La tecnologia Toilé è stata oggetto di uno studio di fattibilità condotto da ALTEMS (Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell'Università Cattolica del Sacro Cuore), in collaborazione con il Policlinico Universitario A. Gemelli e l'Istituto Superiore di Sanità, sotto il coordinamento del Prof. Americo Cicchetti.
Lo studio ha analizzato il potenziale impatto dell'introduzione di Toilé nei contesti sanitari e assistenziali, valutando gli effetti della rimozione dell'aerosol contaminato direttamente alla fonte. Secondo le conclusioni dello studio, l'utilizzo di questa tecnologia può contribuire a ridurre il rischio di infezioni correlate all'assistenza, aumentare la sicurezza di pazienti e operatori sanitari e generare benefici economici per il sistema sanitario grazie alla riduzione dei costi associati alle infezioni nosocomiali.
Perché l'aerosol è un problema reale
Numerosi studi scientifici hanno dimostrato che durante lo scarico del WC vengono generati aerosol e bioaerosol che possono contenere microrganismi e contaminare l'aria e le superfici circostanti. Alcune ricerche hanno evidenziato che tali particelle possono continuare a essere prodotte anche dopo numerosi scarichi successivi.
È proprio per affrontare questo problema che è stata sviluppata la tecnologia Toilé: intercettare l'aerosol nel punto in cui si genera, prima che possa diffondersi nell'ambiente.